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Fabrizio Ceccato  //  

Sep 3 / 10:12am

Flying Bolognas

Qualche settimana fa l'economist ha proposto un articolo in cui provava a spiegare la scarsa attenzione riservata dai politici italiani verso le istituzioni europee.
Oltre alle solite critiche a Mr unfit to lead Italy, Charlemange propone una chiave di lettura che ritengo assolutamente condivisible: i nostri politici parcheggiano le natiche a Bruxelles o Strasburgo fino a che non si presenta una buona occasione per tornare ad occupare un'italica poltrona.
L'esempio portato nell'articolo non riguarda però l'attuale Ministro degli Esteri bensì il fu Presidente della Commissione Europea:

Senior positions in European institutions hold little attraction for ambitious Italian politicians. At best, they are seen as well-paid ways of treading political water until an opportunity arises to return to the national stage. Italy’s most senior Eurocrat of recent years, Romano Prodi, who ran the European Commission between 1999 and 2004, spent much of his last year in office plotting his domestic political comeback.

Essendo già in campagna elettorale, Romano da Bologna prende penna e calamaio e scrive una commovente letterina.

Come prima cosa rivendica il carattere pro-europeo della Commissione Europea da lui presieduta; mi domando come possa riuscire la Commissione Europea ad essere anti-europea, e non riesco a rispondermi.
Poi rivela che in quel periodo proprio non aveva tempo da dedicare alle faccende italiane, infatti riusci a recarsi al Palalottomatica nel febbraio 2004 (il suo mandato scadeva nel novembre dello stesso anno) solo per una fugace rimpatriata tra amici.
Quindi la lezione di politica europea: ben due anni prima del termine del suo mandato (21-11-2004) egli già sapeva che molti governi europei sarebbero passati dal centro-sinistra al centro-destra, cioè prendeva atto di un cambiamento politico cominciato qualche anno prima.


[Election results by political group, 1979 to 2009. Left to right - source: Wikipedia]

Nel sussulto prima del gran finale, tiene a ribardici che gli venne chiesto di candidarsi solo dopo aver terminato il suo lavoro a Brussels, dopo, non un anno e mezzo prima.

Infine, il guizzo conclusivo, a lui l'Europa è sempre piaciuta e gli piace ancora! Vedi mai che la campagna elettorale italiana dovesse prolungarsi troppo...

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Aug 16 / 8:53am

Par condição

Leggo sull'economist che:

From August 17th Brazilian television and radio stations must start running free political advertising, with more time going to candidates whose alliances command more seats in Congress.

sinceramente, non lo sapevo. Chissa se con cotale precedente a qualcuno verrà in mente di preparare un bel decreto amazzonico, tanto oramai siamo in campagna elettorale.
Filed under  //  Brasile   politica  

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Aug 10 / 10:46am

Viele Grüße

Ho provato a 'suonare' una vuvuzela. Ora, i polmoni dei tifosi sud africani godono di tutta la mia ammirazione.

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Jul 4 / 9:10am

L'informazione che non informa [Pane e bugie]

Seguo da tempo il blog di Dario Bressanini, interessante ed accessibile nello spiegare la chimica che si nasconde in ciò di cui ci cibiamo. Ho deciso di leggere la sua seconda fatica rilegata dopo un'infelice uscita su un blog uifù (cioè wine&food perchè vino e cibo non è sufficientemente geek).

Il libro è scorrevole, ricalca lo stile che l'autore usa nel blog, anzi sembra quasi una raccolta di post, sedici storie di mala informazione, insipienza, voluta ambiguità lessicale e malafede, business travestito da equo-e-solidale.
Durante la lettura delle 300 pagine in cui si passa in rassegna una buona parte della pessima cronaca circa il cibo, è ulteriormente cresciuta la mia sfiducia nei confronti dei cosidetti professionisti dell'informazione.
Come si può scrivere di ciò che non si conosce?
Per carità, Bressanini è un integralista del pensiero scientifico ma, perfino le più nobili finalità non possono attribuire alla parola naturale, significati che questa non possiede!

E per finire, come nota amaramente l'Economist questa settimana, c'è chi, in nome di bio, continua a confondere la possibile cura con la causa della ruggine del grano.
Filed under  //  Bressanini   disinformazione   informazione  

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Jun 11 / 12:25pm

Souvenir de Paris

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Jun 9 / 1:05pm

Studi del terrore

A mio modo di vedere, gli studi di settore rappresentano una delle "creature" più mostruose create dall'amministrazione pubblica.
L'inversione dell'onere di provare che non c'è stata evasione, posta in capo al contribuente, non è terribile di per se (anche se rimane esecrabile) ma rappresenta solo uno tra i mille e più bizantinismi prodotti dal nostro stato.
Del resto le aziende italiane già devono assolvere a molte funzioni che lo stato non è in grado di svolgere nonostate il notevole ammontare di risorse a sua disposizione, un onere in più non è gran cosa (anche se costa all'azienda e di riflesso a tutto il paese).

Tuttavia, richiedere ed utilizzare dati chiaramente fuorvianti è sciocco e pericoloso.

Ad esempio, il quadro E del modello UD32U relativo alle imprese meccaniche, chiede di elencare il numero di macchinari presenti in azienda nel 2009, viene richiesto esclusivamente il numero di beni strumentali divisi per tipologia, credo non serva un enorme sforzo per ipotizzare che al numero di macchine venga associata la capacità produttiva. In parole povere se ci sono macchine capaci di produrre beni per un valore presunto di 100 ma l'azienda in questione fattura solo 50, si ipotizza che la differenza possa essere stata venduta senza i dovuti documenti (cioè in nero).

E se invece i macchinari fossero rimasti spenti ed inutilizzati a causa della crisi?

Non si poteva modificare il quadro E (1) aggiungendo la colonna "di cui in uso" (2)?

   

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May 31 / 12:37pm

Capire il tedesco

Venerdì scorso ho terminato un corso di lingua tedesca per principianti (Grundstufe A1), non sono ancora in grado di conversare ma, mi sono convinto ulteriormente che anche la lingua possa condizionare il modo di pensare delle persone.
Avevo avuto un primo conforto a questa strampalata teoria con il cinese mandarino, l'esempio principale è l'assenza delle parole "si" e "no", che può spiegare il motivo per cui, per un cinese, una domanda chiusa può avere ben poco senso.

La prima cosa che mi ha colpito della lingua tedesca è la rigidissima struttura della frase, il verbo occupa sempre la seconda posizione nella sua parte flessa e l'ultima, formando la cosiddetta parentesi verbale (Verbalklammer). Nulla di più evocativo della rigidità da sempre attribuita ai teutonici.

Poi ci sono moltissimi verbi, che descrivono dettagliatamente l'azione o lo stato, tra i modali esiste perfino un verbo (sollen) che esprime il dovere riferito (il medico mi ha detto che non devo fumare). Qui il parallelo con la germanica precisione viene naturale.

Personalmente ho sempre considerato quello tedesco un popolo dotato di un enorme senso pratico, tanto che riescono a soddisfare il loro desiderio di precisione lessicale con strumenti relativamente semplici. Infatti nella lingua tedesca, pur essendovi numerosi sostantivi, in caso di necessità, cioè se già non esiste una parola precisa, la si compone utilizzando parole più semplici che fuse assieme arrivano a creare mostri come: Donaudampfschiffahrtselektrizitätenhauptbetriebswerkbauunterbeamtengesellschaft

Fortunatamente ve ne sono altre più corte ma decisamente più esilaranti come guanto (=mano+scarpa), lampadina (=pera+incandescente) o rubinetto (=gallo+acqua).

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May 27 / 9:23am

La recensione che tutti stavamo aspettando

Altro che Dissapore e compagni, ecco la recensione del miglior (?) ristorante italiano in Giappone. Leggetevela qui.
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May 6 / 10:40am

L'antidoto

Jean Claude Trichet ha dimostrato il coraggio che l'establishment eurocrate non ha, forse, mai avuto.
Lunedi ha dichiarato che la Banca Centrale Europea accetterà i titoli degli Stati membri anche se classificati "spazzatura" da tutti e tre i trombettieri dell'apocalisse (S&P, Moody's e Fitch) ed oggi lascia diplomaticamente intuire che l'autorità che presiede potrebbe acquistare sul mercato (direttamente non può farlo) il debito dei paesi membri.

Il punto saliente della dichiarazione odierna secondo me è questo:

European laws prevent the ECB from buying debt directly from governments in the way the United States and Britain's central banks have done during the financial crisis. However, it can get round this restriction by buying debt second-hand from banks.

Il quantitive easing, cioè l'acquisto di proprio debito pubblico da parte della Banca Centrale, è già stato utilizzato da Stati Uniti, Regno Unito e Giappone in una situazione di tassi di interesse molto bassi, con lo scopo primario di rendere disponibile la liquidità necessaria a far ripartire i consumi.
Ma la possibilità che il debito di un paese inguaiato come la Grecia possa essere acquistato dalla BCE funge da ottimo antidoto per gli hooligans del default.
Certo, anche quest'antidoto amaro ha i suoi effetti collaterali (inflazione e svalutazione dell'euro) ma al momento è molto meglio del gioco delle tre carte (cit. Dany-log).
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Apr 16 / 9:33am

Il pensiero unico (gastronomico)

Antonio Tomacelli è uno dei più polemici animatori di Dissapore, portano la sua firma alcuni tra i post più commentati del network di blog che si occupa di cibo e vino, del resto non c'è nulla di male, la stampa digitale come quella cartacea è costretta a catturare l'attenzione dei lettori con ogni mezzo lecito e la provocazione risulta esserne uno tra i più apprezzati.

Ieri ho letto un suo post alquanto livoroso su Dario Bressanini, completamente "fuori scala" per il tono e l'incosistenza delle critiche .

Dario Bressanini, è uno scienziato, un chimico-fisico teorico, nel suo blog spiega magistralmente la chimica dei fornelli, perchè cucinare significa innescare e controllare reazioni chimico-fisiche al fine di modificare le caratteristiche organolettiche degli ingredienti. Si, per carità, ci sono anche le emozioni, come scrivono talvolta i blog wi-fu, i ricordi, le suggestioni.
Dario però è anche un formidabile debunker, e questo forse ad Antonio Tomacelli non va giù, non sta bene che un uomo di scienza scriva che sugli OGM la stampa ha negli anni prodotto una serie notevole di falsità, senza il necessario supporto fattuale e scientifico.

Update: non contento ci riprova e gli riesce perfino peggio.

re-Update: niente da fare, deve chiamare i rinforzi. Adesso, in ossequio alla par condicio, mi aspetto la contro replica di Hugh Grant.

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