Per chi non conoscesse il nuovo/vecchio sindaco di Padova, direi che esso si pone agli antipodi rispetto agli ideali da sempre propugnati dai Radicali.
Come i "clerici" ha sempre sbandierato i suoi saldi principi cattolici, tanto da raccogliere vasti consensi tra quegli elettori che votano ascoltando l'omelia.
Come i leghisti, ha posto la sicurezza in cima ai temi della sua agenda politica, inventando la multa per i clienti delle lucciole, la multa per chi consuma droga nelle piazze del centro storico, ha eretto il noto "muro di via Anelli" e a due giorni dal ballottaggio ha avocato a se le deleghe alla sicurezza ed immigrazione, sfiduciando il precedente assessore in quota rifondazione.
[Se volete verificare, leggetevi il suo
blog, dove peraltro trovere un
interessante esercizio di "ma-anchismo" riguardo il nucleare.]
Insomma, per quanti meriti gli possa riconoscere non me la sento di consideralo un liberista, liberale, libertario, Giacinto oramai ce lo siamo giocato...