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Fabrizio Ceccato  //  

Mar 9 / 2:23pm

Boomerang radicale

La discutibile ma, sicuramente legittima, battaglia per la legalità dei radicali italiani sembra aver prodotto i frutti desiderati e io già temo gli effetti collaterali di cotanto farmaco legalitario.
Ricordo che una delle più recenti "vittorie" di Giacinto P. e compagni ha reso assolutamente inutilizzabile l'unico strumento di democrazia diretta disponibile in Italia.
Certo, non è direttamente imputabile ai Radicali se dal 15 Giugno 1997 ad oggi nessun referendum indetto ha raggiunto il quorum necessario a considerarne valido il risultato, ma è difficile riconoscere un residuo di acume politico a chi dopo 13 anni si ostina ad utilizzare la stessa, fallimentare, strategia politica.


vignetta di Bobo sui referendum del 1997
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Feb 3 / 7:49am

Uccidere il drago

Davvero impressionanti le ultime mosse del governo Obama nei confronti della Cina, dopo gli infruttuosi inchini, il Presidente del cambiamento passa decisamente alle maniere forti.
La strategia è cambiata radicalmente rispetto alla mera "flessione dei bicipiti" esibita dal predecessore.
Si comincia con Google e il suo nuovo approccio alla Cina, poi la vendita di moderni sistemi anti-missile a Taiwan e l'annuncio di un prossimo incontro con il Dalai Lama dopo quello mancato lo scorso autunno, sembrano le prime mosse di un'apertura molto aggressiva sulla scacchiera della politica mondiale.   

L'obiettivo mi pare chiaro, colpire il cuore del drago, il motore che ha permesso alla Cina di ottenere tassi di crescita del PIL a due cifre per un ventennio, gentilmente offerti dai capitalisti-nemici-del-popolo.

Si chiama processing trade, il sistema che, assieme alla tax holiday (ora non più disponibile), ha spinto moltissime imprese straniere ad investire nel regno di mezzo, costruendo fabbriche ed assumendo operai ed impiegati cinesi.
Il meccanismo è davvero semplice (le incombenze burocratiche a cui badare invece sono notevoli): sono esentate da imposta sul valore aggiunto e dazi le merci importate nel territorio cinese al fine di essere trasformate e quindi riesportate.
Giusto per chiarezza, in Italia, le merci che per qualsiasi motivo entrano nel territorio, pagano immediatamente l'IVA, oltre agli oneri doganali ed eventuali dazi, se poi con queste merci viene realizzato un prodotto che poi si esporta (non imponibile ex art 8 DPR 633/1972) ci rimane un bel credito che il belpaese non rimborsa sicuramente in tempi rapidi.

Grazie al processing trade, il governo cinese ha fatto costruire agli stranieri le infrastrutture industriali di cui aveva necessità, facendo leva sulla notevole offerta di manodopera a basso costo e di terreni su cui edificare, rendendo convenienti anche le produzioni che, per carenza di fornitura locale, richiedono l'importazione di componenti e semilavorati dall'estero.

Dov'è il nesso? Sta nella notizia delle minacciate sanzioni che andrebbero a colpire le aziende produttrici degli armamenti forniti a Taiwan. Se veramente la Cina vuole cominciare una guerra commerciale, in un momento in cui gli interscambi stentano a riprendere quota, dovrà fare i conti con le contromisure protezionistiche dei suoi migliori clienti, giustificate pure dalla disoccupazione rampante dei paesi più ricchi.

Sono curioso di conoscere la prossima mossa del dragone cinese, potrebbe muovere il cavallo se la domanda interna fosse così robusta da sostenere tutto il peso della crescita cinese, ma potrebbe anche scegliere un meno spavaldo arrocco. 

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Jan 18 / 1:27am

venti dieci

Provo per la seconda volta ad azzardare qualche previsione sull'anno appena iniziato, questa volta non è stato facile, infatti ci ho messo un po' troppo.

Politica italica: le elezioni regionali di primavera saranno un altro passo verso l'estremizzazione della politica, a destra la lega vincerà molto largamente in Piemonte e Veneto, a sinistra si  confermerà il declino del piddì a favore del partito di Di Pietro.
Alla luce di ciò PDL e PD capiranno che la loro debolezza sta all'interno delle rispettive coalizioni e cominceranno i soliti rituali di corteggiamento al centro.
Nello specifico mi gioco Piemonte, Veneto, Lombardia sicuramente al centro-destra; Toscana, Puglia, Liguria, Umbria, Marche sicuramente al centro-sinistra. Lazio, Calabria ed Emilia Romagna incerte al centro-destra; Campania, Puglia e Basilicata incerte al centro-sinistra.

Politica internazionale: Hugo Chavez, a causa dell'inasprita e perdurante crisi economica del Venezuela, perderà il supporto delle classi più povere, vincerà comunque le elezioni ma, da li in poi comincerà il suo lento declino.

Economia internazionale: la Cina è oramai diventata il nemico economico numero uno, nel 2010 il "resto del mondo" proverà a frenarne la crescita (pensando così di aumentare la propria) con ogni mezzo: tariffe "ecologiche" sulla merce che si presume venga prodotta con processi inquinanti, manovre concertate per ottenere la rivalutazione del Renminbi, riconoscimenti e visibilità per i dissidenti cinesi e per il Dalai Lama.

Fiat: la gestione di Chrisler non funzionerà come previsto, il governo Statunitense deciderà di affiancare a Fiat un partner americano, Marchionne (memore dell'esperienza Daimler) proverà a farsi pagare un'indennità per l'indebita intrusione.

Poca roba lo so, andrà meglio il prossimo anno...

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Jan 9 / 2:16am

effetti giudiziario-collaterali

Chissa se Antonio Di Pietro troverà il tempo di commentare la notizia dell'ingiusta carcerazione di Ottaviano Del Turco.
Speriamo che di tempo ne trovino pure a Repubblica e al Corriere, ultimamente l'unico quotidiano leggibile rimane La Stampa, complimenti a Mario Calabresi.
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Jul 25 / 6:35am

La sordina dei valori

Nemmeno quando il Ministro, di un governo non propriamente tra i più brillanti della nostra breve storia repubblicana, vara una riforma meritocratica e quantomai necessaria per l'Università, i seguaci di Tonino o'congiuntivo riescono ad astenersi dalle loro "gr(i)ullate"... che abbiano imparato da chi con protervia criticano ogni giorno?

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May 25 / 11:31am

Semplicemente cambiare

Giovedì e Venerdì scorsi ho partecipato ad un interessante Master Class dedicato al Lean Accounting.
Oltre agli ottimi e numerosi spunti applicabili al controllo di gestione e ai sistemi di supporto alle decisioni, mi ha colpito l'essenza del messaggio contenuto nel percorso di miglioramento continuo, proposto nel secolo scorso da un manipolo di visionari giapponesi.
In particolare l'agire con semplicità evitando sprechi e l'attitudine al cambiamento, due qualità che in questi tempi di campagna elettorale mi pare siano completamente assenti nel nostro logoro stivale...
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May 20 / 1:12am

Tutti gli ambasciatori del Presidente

Il giorno dopo il mio compleanno, Barack Obama ha nominato, dopo quasi 5 mesi dalle dimissioni del predecessore, il nuovo ambasciatore statunitense in Cina: Jon Huntsman.


Leggendo la biografia dell'ex governatore repubblicano dello Utah, si capisce che la scelta è stata attentamente ponderata e che le relazioni con la Cina rappresentano un capitolo importante nell'agenda del presidente degli Stati Uniti d'America.

All'appello degli ambasciatori del Presidente manca ancora il successore di Kristen Silverberg, vedremo se l'Unione Europea costituisce un capitolo altrettanto importante nell'agenda dell'uomo più potente del pianeta.

P.S. ma l'ambasciatore Riccardo Sessa lo parlerà il cinese?
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Jan 4 / 3:17am

eppure non era male...

Nonostante continui a non piaccermi il piddì, Ivan Scalfarotto non mi dispiaceva affatto, anzi mi piaceva proprio come "politico nuovo di zecca".
Purtroppo il lato oscuro della gerontocrazia ha preso il sopravvento su di lui, invece di dire cose interessanti come faceva un tempo, ora dice le solite cose di sinistra su Berlusconi e Bush...

Recentemente poi, secondo me, si è montato la testa .
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Aug 20 / 6:24am

Libertà di vignetta

Sfogliando velocemente i quotidiani stranieri che ho raccattato aggratis negli aeroporti ultimamente, mi sono imbattuto in questo articolo del WSJ.
Mi ha sinceramente sorpreso la difficoltà con cui l'Olanda affronta questo problema posto proprio a metà tra libertà religiosa e diritto di espressione.
Pensando alla semplicità con la quale, nei Paesi Bassi, sono stati affrontati temi quali il libero consumo di droga o l'eutanasia, mi vengono i brividi al pensiero che Vauro smetta di sbeffggiare Berlusconi e si butti sulla satira religiosa...
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Aug 18 / 1:58am

Paese che vai notizia che trovi

Anche in Scandinavia il nucleare è argomento di attualità, in Svezia si discute parecchio sul risultato del refendum tenutosi nel 1980 e seppur convinti di non voler costruire nuove centrali, cresce la consapevolezza che non si potrà fare a meno di quelle esistenti nel breve e medio termine, insomma il termine posto al 2010 per la chiusura di tutte le centrali in funzione verrà sicuramente spostato.
In relazione a questo dibattito l'opinione pubblica svedese segue molto da vicino la costruzione di una nuova centrale termonucleare in Finlandia, la più grande della penisola scandinava e la prima centrale di nuova generazione (EPR) in Europa.
Pare che il consorzio francese (guidato da Areva e Bouygues) non faccia le cose con gran cura e abbia costretto i dipendenti al silenzio per non fare trapelare nulla, ovviamente le notizie sono trapelate comunque, ma non qui in Italia (se si esclude il report di Greenpeace Italia non ho trovato nulla sui nostri quotidiani)

[Financial Times]
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