ceccato.info

    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    10th January 2011

    Symposio e Rocca di Montemassi

    Grazie all'influenza riesco finalmente a riportare in rete i miei modesti commenti sui due vini (Symposio e Rocca di Montemassi) che Francesco mi ha gentilmente inviato.

    Calici


    Si tratta di due tagli bordolesi (dettagli li trovate qui) che in comune hanno solo l'uso dei vitigni tipici dei grand cru di Bordeaux, nei quali traspare chiaramente il carattere dei rispettivi territori (Sicilia per Symposio e Maremma per Rocca di Montemassi).

    Anche se nelle intenzioni di Francesco non voleva essere un confronto tra due vini diversissimi, la tentazione è stata troppo forte e la scelta (casuale?) dei diversi millesimi mi ha portato inesorabilmente a fare una degustazione passo-passo.

    Visivamente hanno entrambi una notevole concentrazione, Symposio si presenta con un impenetrabile e compatto rosso rubino mentre Rocca di Montemassi vira ancora verso sfumature purpuree forse in virtù del suo anno di giovinezza in più.

    Olfattivamente Symposio è un decisamente più potente ed inizialmente meno complesso di Rocca di Montemassi, la frutta rossa molto matura, quasi al limite della maturazione ma non cotta è quasi l'unico protagonista, solo dopo un po' appare qualche nota speziata ed alla fine un nettissimo e godibilissimo sentore di liquirizia. Rocca di Montemassi mi è invece parso molto più intrigante al naso, all'inizio percepisco uno strano (ma molto piacevole) profumo di talco che si apre per far trapelare nette sensazioni fruttate e di spezie dolci. Infilando il naso nel bicchiere dopo un po' appaiono sentori mediterranei, in particolare il rosmarino.

    Stecca1


    Anche al palato Symposio conferma un peso superiore, molta materia e parecchia morbidezza, peraltro ottimamente bilanciata dalla freschezza che lo mantiene bevibile nonostate un finale che ho trovato un po' dolciastro.
    Rocca di Montemassi invece è decisamente più leggiadro, nonostante il mezzo grado alcolico di differenza (14 contro 13,5) è meno concentrato e con un tannino pronunciato ma non fastidioso, intenso e decisamente persistente. Bel vino!

    Riccioli


    Due vini come questi non temono certo l'abbinamento con la bisteccona sanguinolenta ed ovviamente non li intimorisce nemmeno il truciolo di mais maranello con salsiccia fresca e rosmarino.
    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    13th August 2009

    Astraio

    Dopo un bel po' di sole Tunisino ci voleva proprio un bel bicchiere di vino. Sono così riuscito ad aprire la bottiglia, gentilmente fattami recapitare qualche settimana fa da Francesco, accumulando non troppo ritardo questa volta :P

    Non avevo mai assaggiato Viognier in purezza, ma direi che i tratti caratteristici del vitigno si ritrovano tutti nell'Astraio 2008 di Rocca di Montemassi: naso intenso con note di pesca gialla e fiori d'acacia, buona freschezza e un alcol decisamente percettibile ma non fastidioso.

    Mi ha colpito l'ottimo equilibrio gustativo, l'alcol (ben 13 gradi) si incontra con una piacevole freschezza ed una discreta sapidità (sarà merito del magnifico banco calcareo?) che rende il vino bevibilissimo anche nel terribile Agosto patavino.

    Lo abbiamo abbinato con piacere a riso venere, code di mazzancolle e zucchine, il vino ha ben sostenuto l'aromaticità e la tendenza dolce del piatto e può reggere senza dubbio pietanze più elaborate.

    Ridegustandolo con calma, devo dire di essere rimasto leggermente perplesso proprio sull'equilibrio che ho tanto apprezzato, veramente ben calibrato, quasi troppo, pensando alla gioventù del vino, mette quasi soggezione.
    Anche la scelta del vitigno, non troppo comune nella nostra penisola, ma che sembra tagliato su misura per la Maremma (buona resistenza ai climi siccitosi e luoghi ventosi) mi lascia pensieroso, spero proprio che a questo bel vino quasi troppo perfetto, possa seguire qualche "fratello minore" meno tecnico (se mi si passa il termine) e più maremmano.

    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tastingpanel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    21st June 2009

    Degustando Altemura (finalmente)

    Finalmente riesco a degustare Altemura di Altemura 2006, primitivo di Manduria DOC e a condividere le mie considerazioni.

    Stappo la bottiglia e noto subito la scarsa tenuta del tappo,  perfino la capsula è bagnata, i volti dei commensali si fanno cupi, annusiamo il tappo e versiamo poco vino nel bicchiere, respiro di sollievo, nessuna puzza strana, si può bere.

    Comincio a versare un liquido di colore rosso rubino decisamente fitto, gli archetti che rimangono nel bicchiere sono spessi e testimoniano un buon corredo alcolico (14 gradi).

    I profumi che ci arrivano al naso non sono molti ma di discreta intensità, riconosciamo aromi fruttati, in particolare ciliege e prugne molto mature.

    Lo beviamo e in bocca spicca la nota surmatura (la scheda conferma una vendemmia tardiva) e una gran rotondità, il tannino è vellutato e asciugante.

    Pict0002


    Lo abbiamo abbinato con una bella costata di manzo alla griglia, l'accostamento è armonico, il tannino ben si sposa con la succulenza della carne e la rotondità del vino ben contrasta la tendenza amarognola conferita dalla brace.

    Abbiamo parlato parecchio di questo Primitivo ma, volendo sintetizzare:

    • l'alcol, problema frequente nei vini del sud, è stato ben gestito.
    • la nota "dolce" e la rotondità in bocca, seppur piacevoli limitano la beva e gli abbinamenti.
    • la carenza di profumi penalizza la valutazione complessiva del vino.
    • sarebbe interessante sapere se questa bottiglia costa, in enoteca, più o meno di 15 euro.

    Mi scuso con Francesco per il ritardo con cui scrivo le mie note sulla bottiglia che ho ricevuto ben 4 mesi fa, grazie ancora e (spero) alla prossima.

    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    11th November 2008

    tasting badge

    Se anche voi volete esporre il badge che trovate qui sulla destra, dovete iscrivervi alla tasting list di Francesco Zonin.
    Si comincia con Castello d'Albola, vedete un po' voi...
    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    21st October 2008

    Tasting List, ancora vino 2.0

    Che Gianpaolo Paglia fosse una lunghezza avanti l'avevo notato, ora è definitivamente un trendsetter :)
    Francesco Zonin, dopo avere aperto un bel blog aziendale e coinvolto lettori ed appasionati con i resoconti fotografati delle vendemmie (anche qui però Gianpaolo ha fatto scuola), lancia l'iniziativa della Tasting List.

    Complimenti Francesco!

    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    28th September 2008

    Pranzo "Pannello"

    Invece di fare come i bravi ragazzi di RexBibendi, sto spezzettando le mie note sui vini di Poggio Argentiera, eccoci alla seconda puntata.
    Ricevuto l'invito a pranzo dai miei ho subito accettato a patto di poter portare il vino!
    Si parte con il Guazza (2007 - Ansonica 80% Vermentino 20% - 13 gr.alcolici), un bel giallo paglierino che punzecchia il naso con note erbacee e di fiori bianchi con media intensità, in bocca da rimarcare le percezioni di sapidità e freschezza in buon equilibrio tra loro e con le parti morbide, pronto e beverino si è ben accompagnato con le crespelle ripiene di carne e funghi.
    La parziale presenza di uve macerate sulle bucce pensavo potesse influenzare maggiormente naso e bocca del vino, invece la pratica ha mantenuto le caratteristiche di estrema bevibilità senza aggiungere complessità delle quali non sempre si sente il bisogno.
    Con il secondo abbiamo stappato Finisterre (2006 - Alicante e Syrah - 14,5 gr.alcolici) che scende nel bicchiere piuttosto pesantemente svelando un colore rubino che vira decisamente verso il violaceo, il profilo olfattivo come quello gustativo sono segnati dal legno che si percepisce troppo nettamente (sentori di vaniglia in particolare), oltre a questo al naso si percepisce il cacao amaro e frutta rossa molto matura, quasi sotto spirito molto nascosta dagli altri riconoscimenti.
    In bocca, pur essendo abbastanza fresco il tannino asciuga e domina, trovando come unico bilanciamento l'alcol che compromette a mio modo di vedere la bevibilità, il finale di bocca è decisamente amaro.
    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 0 responses
    • Like
    • Comment
    • Edit
    • Delete
    • Tags
    • Autopost

    23rd September 2008

    Cena "Pannello"

    Scrivo solo ora, con colpevole ritardo alcune note sui vini gentilmente offerti da Poggio Argentiera.

    Sabato 20 settembre, avevamo già invitato alcuni amici a cena, pertanto ho approfittatto dell'occasione ed ho stappato 3 delle 6 bottiglie da "pannellare".

    Si comincia con Alture (2007 - Sauvignon 100% - 14 gr.alcolici) e si comincia bene, alla vista offre un bel colore giallo paglierino carico, ruota abbastanza pesantemente nel bicchiere lasciando parecchi archetti che scendendo lentamente fanno intuire una buona presenza di alcoli.
    Al naso è deciso, vegetale (foglia di pomodoro) e fruttato (agrumi e pesca) sono i primi riconoscimenti ai quali seguono una nota vanigliata ed una vagamente floreale.
    In bocca spicca una decisa freschezza, ben bilanciata da alcoli e polialcoli che donano una piacevole sensazione di morbidezza.
    L'abbiamo abbinato a dei ravioli ripieni di ricotta e prezzemolo, conditi con burro fuso, salvia e noce moscata che però non hanno retto l'ampiezza gusto olfattiva del vino che senza dubbio può sposare piatti maggiormente complessi (es. zuppa di pesce).

    Si prosegue poi con il Maremmante (2006 - Syrah 50% Alicante 50% - 14 gr.alcolici) che per la verità ci lascia perplessi, il colore è cupo e profondo, tendente al violaceo, il naso è poco espressivo con un intensa nota vinosa che non ci lascia riconoscere molto altro.
    Nemmeno in bocca ci convince, con una netta prevalenza delle parti morbide e un tannino mediamente percettibile, non riusciamo a convincerci a che punto del suo stadio evolutivo si trovi ora.

    Decidiamo perciò di passare oltre e di abbinare la tagliata di manzo con il Capatosta (2006 - Sangiovese 95% Alicante 5% - 14 gr.alcolici) e ci si rinfranca lo spirito e il palato! Ottimo lo spettro olfattivo, per intensità e complessita, con tanta frutta bella croccante (mora, mirtillo e ciliegia), una decisa (forse troppo) nota vanigliata, una spruzzata di liquirizia e un bell'accenno di tabacco.
    In bocca il tannino si fa sentire ma piace, l'equilibrio è forse penalizzato da una troppo marcata sensazione pseudocalorica, la persistenza gusto olfattiva è decisamente lunga.

    Ringrazio ancora Gianpaolo e mi riprometto di aprire le restanti tre bottiglie quanto prima.


    • views
    • Tweet
    • Tweet
    tasting panel vino
    • 2 responses
    • Like
    • Comment
  • Fabrizio Ceccato's Posterous


    33781 Views

    Twitter
  • Search

  • Tags

    • Cina (21)
    • politica (17)
    • economia (15)
    • vino (9)
    • Europa (8)
    • facezie (8)
    • google (8)
    • tasting panel (7)
    • Germania (6)
    • finanza (6)
    • Lavoro (5)
    • posterous (5)
    • vacanze (5)
    • disinformazione (4)
    • Hal (3)
    • Italia (3)
    • Obama (3)
    • Padova (3)
    • Safilo (3)
    • Svezia (3)
    • informazione (3)
    • uannabe (3)
    • 2009 (2)
    • Grecia (2)
    • LinkedIn (2)
    • Pannella (2)
    • fisco (2)
    • h-farm (2)
    • sindacati (2)
    • 2010 (1)
    • Airone (1)
    • Alitalia (1)
    • Attivissimo (1)
    • Brasile (1)
    • Bressanini (1)
    • Diadora (1)
    • Enel (1)
    • Fiat (1)
    • Francia (1)
    • Levio Loris (1)
    • Libia (1)
    • Meritocrazia (1)
    • Trenitalia (1)
    • Tripadvisor (1)
    • Università (1)
    • Veneto-In (1)
    • Venezuela (1)
    • bastardi (1)
    • crowdsourcing (1)
    • e-book (1)
    • e-ink (1)
    • ipse2000 (1)
    • lean (1)
    • scalfarotto (1)
    • simplicissimus (1)
  • Archive

    • 2012 (6)
      • May (2)
      • February (2)
      • January (2)
    • 2011 (13)
      • December (1)
      • November (5)
      • September (2)
      • August (1)
      • July (1)
      • May (1)
      • March (1)
      • January (1)
    • 2010 (21)
      • November (1)
      • October (1)
      • September (2)
      • August (2)
      • July (1)
      • June (2)
      • May (3)
      • April (2)
      • March (2)
      • February (3)
      • January (2)
    • 2009 (45)
      • December (1)
      • November (5)
      • October (4)
      • September (6)
      • August (1)
      • July (4)
      • June (8)
      • May (3)
      • April (2)
      • March (5)
      • February (4)
      • January (2)
    • 2008 (51)
      • December (2)
      • November (6)
      • October (7)
      • September (15)
      • August (16)
      • July (4)
      • June (1)
  • Get Updates

    Follow this Space »
    You're following this Space (Edit)
    You're a contributor here (Edit)
    This is your Space (Edit)
    Follow by email »
    Get the latest updates in your email box automatically.
    Loading...
    Subscribe via RSS

Copyright ceccato.info

Posterous Themes by Obox Design